Audacity, efficace quanto basta
Siamo un gruppo musicale di Roma e ci chiamiamo U.N.O.
Per registrare i nostri provini in sala abbiamo sempre utilizzato Software su Mac. Purtroppo il nostro computer è passato a miglior vita e siamo stati costretti a sostituirlo con un PC. A questo punto che fare? Non possiamo certo utilizzare prodotti proprietari…
La soluzione si chiama Ubuntu studio, una distribuzione appositamente studiata per chi fa musica, grafica o video. Proprio ieri abbiamo registrato il primo provino, utilizzando Audacity.
Debbo dire che è un buon software e fa egregiamente il suo dovere. Molto facile da configurare e da utilizzare e (come avviene di solito con i prodotti Open Source) si trova on line tutto il supporto necessario per imparare ad usarlo o risolvere eventuali problemi. Il programma ha secondo me solo 2 pecche, una meno grave, l’altra un po’ di più. La grafica è un po’ spartana, ma già nella versione 1.3.3 (Beta) la grafica è più carina. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che l’applicazione è sviluppata da volontari e giustamente non si può pretendere di avere in poco tempo un programma al pari di Cubase o ProTools. La seconda pecca è un po’ più “grave”: Audacity non permette la registrazione su una sola traccia. Se ad esempio registriamo una parte su una traccia e dopo aver interrotto la registrazione volessimo continuare a registrare sulla stessa traccia, non possiamo farlo. Ogni volta che registriamo, Audacity crea automaticamente una nuova traccia. Anche questa a dire la verità non è una grande mancanza, perché ogni traccia può essere spostata, tagliata e incollata, ma se gli sviluppatori introducessero questa possibilità nelle prossime versioni, la funzionalità del programma ne guadagnerebbe.
